I progetti selezionati del bando Residenze Digitali 2026

Sono stati selezionati, tra una rosa di 67 candidature, i quattro progetti vincitori della settima edizione del Bando Residenze Digitali: Medi{a}terranea di Mai Mai Mai, mappa sonora interattiva del Mediterraneo ideata dal musicista e curatore artistico Toni Cutrone, che esplora una costellazione di luoghi attraverso soundscape e contenuti video; Readme.exe, lavoro del collettivo artistico KEM Group formato da Chiara Bozzaotra, Martina Buiani e Enrico Napolitano una performance live sul desiderio contemporaneo di auto-diagnosi e sulla diffusione di pratiche di auto-definizione nell’ecosistema digitale; Stupefacenti.exe, di Giuseppe Bisceglia, con Max Liotta, esperienza interattiva sul tema delle nuove dipendenze in una città tramutata in piattaforma digitale navigabile; Bliss Point, di ETU ensemble, scritto da Anna Brussi, un dj-set in streaming (in estetica hyper pop) che diventa una sorta di peep-show digitale, quale indagine sul rapporto tra sguardo, corpo e piattaforme digitali.

“Siamo entusiasti del panorama emerso dalle selezioni di questa sesta edizione di Residenze Digitali. Il progetto è sempre più riconosciuto come un riferimento essenziale per tutti gli artisti delle performing arts che vogliono esplorare lo spazio phygital, al confine tra realizzazione in presenza e performance online.” – dichiarano Lucia Franchi e Luca Ricci, direttori dell’Associazione CapoTrave/Kilowatt e coordinatori del progetto insieme ad Armunia – “La rete si è arricchita di nuovi ingressi che hanno portato competenze ed energie utili alla miglior valutazione possibile dei progetti degli artisti.”

Residenze Digitali è un progetto ideato e promosso dal Centro di Residenza della Toscana (ArmuniaCapoTrave/Kilowatt), in partenariato con l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, partner di R.A.M. Residenze Artistiche Marchigiane, ZONA K di Milano, partner del Centro di Residenza Artistica della Lombardia IntercettAzioni, l’Associazione QuarantasettezeroquattroIn\Visible Cities Festival, l’Associazione IdeAgorà/Festival Mirabilia di Serralunga d’Alba (CN), NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. Per la settima edizione del bando sono entrati nella rete tre nuovi partner: Associazione CTBCentro Teatrale Bresciano, Associazione Babel/Spazio FrancoSegni/Centro di Residenza per la Sicilia e Associazione Malalingua/Festival Trame Contemporanee, per un totale di 10 realtà promotrici del progetto. 

Il processo di residenza è supportato dagli 8 partner di progetto e dai tre tutor esperti della creazione digitale: Laura Gemini, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino Carlo Bo, Federica Patti,storica dell’arte, docente e curatrice indipendenteel’artista Marcello Cualbu

MEDI{A}TERRANEA di MAI MAI MAI

progetto, musica Mai Mai Mai
performer Toni Cutrone
video, creazione interfaccia Giovanni Lo Castro
in collaborazione con Liminal Space – Roma

MEDI{A}TERRANEA è una mappa sonora interattiva del Mediterraneo inteso come spazio psicogeografico attraversato da memorie, archivi e materiali audiovisivi rielaborati, una piattaforma che si configura come ambiente performativo online in cui l’utente esplora una costellazione di luoghi attraverso soundscape e contenuti video. Ogni punto attiva materiali sonori e audiovisivi raccolti da Mai Mai Mai nel tempo, tra field recordings, collaborazioni e archivi rielaborati. L’esperienza è non lineare e permette l’attivazione e la sovrapposizione dei contenuti in tempo reale, costruendo percorsi di ascolto e visione personalizzati.

Mai Mai Mai è il progetto audio/video di Toni Cutrone, dedicato all’esplorazione delle dimensioni rituali e simboliche del Mediterraneo e dell’Italia meridionale attraverso suono e immagine. Il lavoro attraversa folklore, spiritualità e culture popolari, in una tensione continua tra tradizione e trasformazione contemporanea. Il progetto costruisce paesaggi sonori attraverso field recordings, archivi e collaborazioni con artisti della scena avant ed etnica, sviluppando una “Mediterranean hauntology” intesa come riemersione attiva dei fantasmi del passato nel presente.


BLISS POINT di ETU ENSEMBLE

concept, performers Anna Brussi, Daniele Boccardi, Stella Capelli
sound design e Dj set Daniele Boccardi
regia video, interaction design Simone Arganini
drammaturgia Anna Brussi, Stella Capelli e Lorenzo Paderno
web design e user experience Stefano Toffoli
graphic design Beatrice Ottaviani
avatar/creative developer Olimpia Russo
si ringrazia il corso Performance, studi di genere e sessualità e la docente Ilenia Caleo | Laurea Magistrale in Teatro e Arti performative dell’Università Iuav (VE)

Un Dj set in streaming in estetica hyperpop apre l’accesso a uno spazio virtuale che assume la forma di un museo instabile, dove contenuti, immagini e traiettorie di visione si sovrappongono e si deformano. Bliss Point esplora il rapporto tra sguardo, corpo e piattaforme digitali, attraverso un ambiente costruito come archivio esploso dei gesti, posture e stereotipi di genere nei social media. La fruizione si articola su più livelli simultanei: live parallele, interventi performativi e presenze che agiscono i codici dello sguardo digitale, tra ironia, esposizione e scarto. Ne emerge un ecosistema di visione discontinuo, in cui lo scroll diventa esperienza percettiva e sovraccarico condiviso.

ETU ensemble è un collettivo fondato nel 2021 da Daniele Boccardi e Stella Capelli, a cui si sono successivamente aggiunti Elio Musacchio e Anna Brussi. Il gruppo lavora tra teatro musicale e teatro fisico, intrecciando parola, musica, danza, luce e video. La ricerca attraversa le estetiche della cultura mainstream e le trasformazioni legate alle tecnologie della comunicazione. Tra i lavori recenti: RAGE (2024), presentato al festival Fuoriluogo-Fisiko – La Spezia, e MASSIMO SENTIMENTO (2025), produzione Balletto Civile, debuttata alla stagione di Emilia Romagna Teatro e sviluppata in diversi contesti di residenza e circuitazione, TOO CUTE TO POOP (2026) selezionato nel bando Maturazione del Teatro Stabile del Veneto.


README.exe di KEM GROUP

concept, progetto e sviluppo: Martina Buiani, Enrico Napolitano, Chiara Bozzaotra
consulto psicoterapeutico: Dott.ssa Cristina di Napoli
piattaforma Unreal Engine 5

Partendo da una riflessione sul desiderio contemporaneo di auto-diagnosi e sulla diffusione di pratiche di auto-definizione nell’ecosistema digitale, spesso mediate da motori di ricerca e sistemi di IA, README.exe si sviluppa come una live interattiva online. La performance è guidata da un host-IA ispirato agli archetipi junghiani del Saggio e del Mago: una figura ambigua, tra guida e performer, che accompagna il pubblico attraverso una sequenza di azioni progressive. Tra sondaggi, micro-interazioni e momenti di condivisione, il dispositivo rende gradualmente visibili i processi con cui le piattaforme leggono e codificano i comportamenti, trasformando l’esperienza in una dinamica collettiva e mettendo in evidenza le modalità di costruzione del sé in ambiente digitale.

KEM Group è un collettivo formato dagli artisti e dalle artiste multimediali Chiara Bozzaotra, Enrico Napolitano e Martina Buiani, che affronta tematiche sociali attraverso video, performance e arte digitale interattiva. La varietà dei background e delle competenze che lo compongono permette di dare forma a progetti trasversali e multidisciplinari.


STUPEFACENTI.EXE di GIUSEPPE BISCEGLIA

autore e attore Max Liotta
autore e regia Giuseppe Bisceglia
ricerca scientifica Massimo Lazzarino
partner tecnico e creativo AION Collective
produzione CO.H – Piattaforma Artistica
in coproduzione con Tedacà

STUPEFACENTI.EXE nasce da una riflessione sulle nuove forme di dipendenza, entrando nella percezione alterata di un consumatore di crack. La città si trasforma in uno spazio instabile e navigabile, attraversato da visioni distorte, voci e tracce sonore che restituiscono un’esperienza frammentata e discontinua. Sviluppato come piattaforma digitale interattiva, il progetto costruisce un paesaggio immersivo a partire da cartografie deformate, glitch e materiali raccolti sul territorio. L’utente compone il proprio percorso in tempo reale, mentre i contributi anonimi alimentano un archivio in continua trasformazione.

Giuseppe Bisceglia è artista e regista crossmediale che lavora tra cinema, teatro e ambienti digitali, indagando i confini urbani, le marginalità e le trasformazioni sociali. Dopo la formazione alla Scuola Holden di Torino, sviluppa progetti tra scena e audiovisivo. Il suo primo documentario, Aurora (2019), dedicato a un quartiere torinese, è stato distribuito su Amazon Prime Video. Insegna regia e montaggio alla Scuola Holden e prosegue una ricerca che intreccia narrazione, territorio e pratiche partecipative.